Preparatevi alla Ronda alla Marcia alla Battaglia
All’armi… all’armi!
25 gennaio 2026 – Castiglion Fiorentino (Arezzo, Toscana)
32 km ad anello – La Marcia Ardita
1300 D+
Arrivo al punto di partenza la sera prima della marcia, per il ritiro del pacco gara. Alzo lo sguardo e leggo quelle parole:
“All’armi… all’armi!”. Un brivido corre lungo la schiena. La motivazione cresce, improvvisa e potente.
“Che sorga Cavaliere, che sorga Impavido e Fiero.”
Siamo circa 150 partecipanti. Alle 7 del mattino, pronti ad affrontare 32 chilometri con 1300 metri di dislivello positivo.
Una pioggia sottile ma pungente ci accompagna fin dai primi passi, mentre l’oscurità sembra non voler lasciar spazio alla luce del giorno.
Il tempo massimo per completare il percorso è di 12 ore — forse tante, ma non per una battaglia di questo tipo.
Al via, il gruppo si muove compatto, poi inevitabilmente si frammenta: c’è chi punta al primo posto, chi a un buon tempo, chi vuole semplicemente mettersi alla prova, chi cammina per il gusto di esserci… e chi unisce tutto questo insieme.
I primi chilometri sono un susseguirsi di salite impegnative: ben 800 metri di dislivello nella prima parte. Un riscaldamento tutt’altro che morbido. Superato il centro di Castiglion Fiorentino, il tracciato si fa duro: fango, acqua che scorre sul sentiero, ciottoli instabili sotto i piedi. La pioggia si intensifica, costringendo molti a fermarsi, indossare il k-way e ripartire. Il primo ristoro è rapido, quasi di passaggio.
Dopo circa due ore, la pioggia lascia spazio a una nebbia fitta e avvolgente. C’è chi chiacchiera, chi procede in silenzio concentrato, chi semplicemente va, passo dopo passo. Il percorso gradualmente addolcisce le pendenze. Attraversiamo piccoli agglomerati di case, tratti boschivi e sentieri ancora fangosi. Ai ristori successivi pochi si fermano davvero, troppo presi dalla marcia…
io no. Salsicce sulla brace, fagioli caldi, bruschette con olio nuovo: andate pure avanti, vi raggiungo dopo.
Improvvisamente il sole fa capolino. Verso mezzogiorno scalda sempre di più, illuminando i magnifici paesaggi aretini e regalando una vista spettacolare sul Castello di Montecchio e dentro lo stesso, appositamente aperto per i camminatori.
Stiamo girando ad anello intorno a Castiglion Fiorentino, la cui rocca domina l’orizzonte in lontananza.
La quota scende lentamente. Il dislivello totale è ormai alle spalle: 1300 metri conquistati. Incrociamo i corridori della Ronda in versione running, ormai prossimi al traguardo.
Il mio tempo finale: 32 km in 6 ore e mezza.
Stanco? Solo di stomaco. Ad aspettarci all’arrivo c’è un pasto abbondante e meritato.
Il sole splende alto, illumina la via, la ronda, la marcia, la battaglia.
Anche questa è vinta.
Siate impavidi. Siate fieri.
All’armi!
Un sentito ringraziamento all’organizzazione, davvero impeccabile.