Amiata Walking Marathon 2026

Pubblicato il 31 luglio 2026 alle ore 15:37

Tutto pronto per la V edizione della Amiata Walking Marathon – 26 luglio 2026
Piancastagnaio – Monte Amiata

Domenica 26 luglio 2026 il Monte Amiata ci ha accolti con il suo volto più duro.

La Toscana era interessata da un’allerta meteo diffusa: temporali forti, pioggia intensa e condizioni in continuo peggioramento. K-way e coprizaino erano pronti nello zaino, ma insieme all’attrezzatura c’erano anche i dubbi: si riuscirà ad arrivare? E soprattutto, ha senso partire? Alle 8 del mattino, dopo la benedizione nel centro storico di Piancastagnaio, oltre 200 camminatori provenienti da tutta Italia hanno preso il via sui tre percorsi previsti: 10, 18 e 42 km. Noi, naturalmente, abbiamo scelto il più lungo.

La partenza: entusiasmo e motivazione
La voglia di mettersi alla prova era tanta. L’obiettivo era chiaro: affrontare i 42 km e raggiungere la vetta dell’Amiata.

I primi chilometri scorrono bene. Superiamo molti partecipanti, rallentiamo ai ristori e manteniamo il nostro passo. Ma il cielo non si apre mai. Le nuvole diventano sempre più scure e, dopo circa dieci chilometri, arriva il diluvio.

Pioggia battente, freddo improvviso, scarpe fradicie e indumenti pesanti. E il percorso è appena iniziato.

Il temporale nel cuore del bosco
Tra salite, discese e tratti fangosi continuiamo a camminare. Dopo qualche ora riusciamo ad asciugarci un po’, ma è solo una tregua.

Verso le 11 il temporale esplode con tutta la sua forza: tuoni, fulmini, acqua che scorre lungo il sentiero come un piccolo torrente. Le scarpe si riempiono d’acqua, lo zaino si inzuppa, il freddo entra nelle ossa.

In quei momenti non conta più il cronometro. Conta solo continuare.

Ci viene comunicato che il percorso è stato deviato per motivi di sicurezza: la discesa dalla vetta sarebbe stata troppo pericolosa. Anche i ristori diventano difficili da utilizzare, con tavoli e materiali continuamente bagnati dalla pioggia.

Quando torna il sole
Intorno alle 12:30 accade l’imprevisto più bello della giornata: il cielo si apre.

Esce il sole, l’aria si scalda e i boschi dell’Amiata cambiano volto. I 30 gradi, dopo ore di freddo e umidità, sembrano quasi piacevoli. Camminiamo lentamente verso il traguardo, ancora stanchi ma finalmente asciutti.

Il traguardo
Dopo 9 ore di cammino e 39 km effettivi, concludiamo la nostra Amiata Walking Marathon.

Esausti, bagnati, irrigiditi dall’umidità, ma con quella sensazione che solo certe giornate sanno lasciare: la fatica passa, il ricordo resta.

Nella foto che accompagna questo racconto, scattata dal gentilissimo Bruno Romani, c’è tutta l’essenza di questa esperienza: stanchezza, soddisfazione e la voglia di ripartire ancora.

Accanto a noi anche Paola, instancabile e indistruttibile camminatrice, oltre che amica preziosa di tante avventure.

Perché alla fine il trekking non è solo raggiungere una meta. È condividere il cammino, soprattutto quando il tempo peggiora e la montagna chiede qualcosa in più. 🌧️⛰️🚶‍♂️🚶‍♀️